The Biggest Fleet 2027
CONCLUSIONE 01 3 dicembre 2025 · FieldBots Research

Il retail è re

Il retail si è affermato come il singolo motore più importante dell’adozione dei robot per la pulizia a livello mondiale. Nessun altro settore combina allo stesso modo layout standardizzati, traffico elevato e un ritorno sull’investimento misurabile.

Il retail è re
5

retail operators inside the global top ten

1,200

Pudu robots in QuikTrip’s debut fleet (#3)

170

Gausium units now at ROSSMANN, up from 45

La classifica Biggest Fleet 2025 lo conferma: Walmart, QuikTrip, Sam‘s Club, Denner e ROSSMANN figurano tutti tra i dieci maggiori operatori al mondo di flotte robotiche per la pulizia. Insieme rappresentano non solo la scala, ma anche la diversità regionale, dagli ipermercati statunitensi alle catene europee di discount e di drogheria. La loro evoluzione, rispetto alla classifica 2024, mostra come il retail stia plasmando l’adozione della robotica in tutti i principali mercati.

Adattamento regionale e formati di negozio

Il mercato statunitense punta sulla scala. Walmart (#1) e Sam‘s Club (#4), una controllata di Walmart, gestiscono entrambi, con macchine Tennant, flotte enormi nei loro punti vendita di grande formato. Con QuikTrip (#3), un altro peso massimo sale sul palco dell’automazione e schiera macchine Pudu — del produttore cinese — in numero significativo in tutto il continente nordamericano. Uno dei motivi di questo cambiamento è che, a differenza dei punti vendita Walmart, i negozi QuikTrip hanno molto meno spazio, troppo poco per le grandi macchine di Tennant. In generale, però, i layout uniformi dei formati di prossimità offrono condizioni ideali per le lavasciuga autonome, che passano senza soluzione di continuità dalla modalità a bordo a quella autonoma.

In Giappone, FamilyMart (#20) mostra l’estremo opposto. I suoi punti vendita compatti richiedono robot più piccoli, progettati per spazi angusti. Le unità di FamilyMart, sviluppate con BIB, non solo puliscono ma trasportano anche cestini di merce, fungendo da espositori mobili: un uso ingegnoso di una superficie limitata.

L’Europa presenta un altro modello ancora. Denner (#7) in Svizzera e ROSSMANN (#9) in Germania schierano unità di medie dimensioni di Pudu e Gausium. Si adattano bene alle dimensioni dei negozi europei, ma la loro scalabilità può risultare complicata per alcuni retailer a causa delle strutture di proprietà decentralizzate. Molti punti vendita sono in franchising o semi-indipendenti, per cui l’adozione richiede decine di decisioni individuali anziché un’unica implementazione centralizzata.

Sfide operative ed economiche

Implementare i robot su scala retail comporta sfide significative. Gli orari di pulizia sono una delle questioni più delicate. Negli Stati Uniti e in Asia molti negozi operano 24 ore su 24, quindi i robot devono muoversi tra i clienti durante l’orario di apertura. In Europa e in Giappone, dove gli orari di chiusura sono più comuni, i robot possono operare di notte, ma ciò richiede l’integrazione con i sistemi di allarme, i controlli degli accessi e le routine del personale.

La logistica di implementazione è un altro ostacolo. I robot devono attraversare porte automatiche del personale o della logistica, essere riposti in piccoli retrobottega e collegarsi a un’infrastruttura di ricarica mai pensata per loro. Ogni ostacolo pratico si moltiplica quando sono coinvolti centinaia di negozi.

La manutenzione e l’assistenza a livello di flotta diventano fondamentali. Una macchina guasta in un singolo negozio può non contare, ma un’inattività diffusa può compromettere intere catene. I partner di servizio devono garantire risposte rapide, ricambi e supporto software in tutte le regioni. Ciò solleva interrogativi su chi possa gestire una tale scala, e a quale costo.

Anche l’economia della robotica varia. Negli USA i robot possono sostituire il personale di pulizia esternalizzato, rendendo facile calcolare i risparmi. In Europa, dove spesso è il personale del negozio a pulire, i robot modificano i flussi di lavoro interni anziché ridurre l’organico. Giustificare l’investimento dipende allora non solo dai costi, ma dalla costanza, dalla sicurezza e dalla possibilità di liberare il personale per attività a contatto con i clienti.

Infine, la questione della frammentazione pesa molto. Catene non presenti in classifica come la tedesca Edeka operano come punti vendita semi-indipendenti. A differenza dei nostri Gloriosi Cinque, che possono prendere un’unica decisione aziendale, l’adozione europea per gli altri può richiedere di convincere centinaia di responsabili locali. Ciò crea una sfida di distribuzione e implementazione sia per i retailer sia per i loro partner di servizio.

Cosa è successo nel retail dal 2024?

QuikTrip (USA) – Nuova in classifica e subito al #3
Nuova in classifica e subito al terzo posto, QuikTrip entra con un impressionante dispiegamento di 1.200 robot Pudu. La catena di prossimità con sede a Tulsa gestisce 953 negozi nel Midwest e nel Sud ed è nota per punti vendita puliti e ben gestiti e per un servizio clienti costantemente solido. La sua implementazione nazionale di robot per la pulizia Pudu — realizzata insieme a Pringle Robotics — ha attirato grande attenzione, con innumerevoli video su TikTok e Instagram di clienti entusiasti dei pulitori autonomi.

Denner AG (Svizzera) – anch’essa nuova e subito al #7
Denner, la terza catena di supermercati della Svizzera con circa 860 punti vendita, compare per la prima volta nella classifica 2025. Ora gestisce circa 200 robot Pudu, diventando il retailer svizzero meglio classificato. L’ingresso di Denner riflette la crescente spinta della robotica nei supermercati discount europei, anche a fronte delle sfide della proprietà decentralizzata e dei diversi formati di negozio.

ROSSMANN (Germania) – #9 nel 2025 (dal #16 nel 2024)
ROSSMANN, una delle maggiori catene di drogheria d’Europa con circa 4.700 punti vendita in più paesi, ha compiuto il balzo più grande tra i cinque retailer messi in evidenza. Dai 45 robot del 2024 è passata a 170 unità Gausium nel 2025. Questa rapida crescita dimostra quanto velocemente i retailer europei possano muoversi una volta che i progetti pilota si rivelano efficaci, soprattutto nei formati di drogheria standardizzati che richiedono frequenti pulizie leggere.

Supermercati dei paesi baltici – Nuovi in classifica e con un forte slancio iniziale
La regione baltica, da tempo riconosciuta per la sua mentalità orientata al digitale, entra in classifica con diverse flotte di supermercati che riflettono una barriera particolarmente bassa all’adozione della robotica. ELVI (Lettonia), IKI (Lituania) e RIMI (Lettonia) compaiono tutte con dispiegamenti compatti ma in crescita, segno che i retailer dei paesi baltici vedono chiaramente il potenziale dell’automazione della pulizia. Sebbene le dimensioni attuali delle flotte restino modeste, la presenza di più operatori sottolinea una disponibilità regionale a scalare e un’apertura culturale alla robotica che colloca i paesi baltici tra i mercati di crescita più promettenti d’Europa per la pulizia autonoma.

Prospettive e tendenze future

I dati di Biggest Fleet 2025 evidenziano come i robot del retail raggiungano un utilizzo superiore alla media, pulendo superfici più grandi con maggiore costanza rispetto ad altri settori. La vera opportunità di crescita, tuttavia, deve ancora arrivare. Il retail di piccolo formato — stazioni di servizio, chioschi e mini-market urbani — resta poco servito. I robot attuali sono spesso troppo ingombranti o costosi, mentre i microbot si limitano ancora all’aspirazione. Il tassello mancante è un robot lavapavimenti compatto e accessibile sotto i 10.000 dollari, uno sviluppo che potrebbe scatenare una drastica espansione delle flotte del retail in tutto il mondo.

Conclusione

La storia raccontata dalla classifica Biggest Fleet 2025 è chiara: le catene del retail non si limitano ad adottare i robot per la pulizia, ne definiscono gli standard di scala, efficienza e adattamento. Walmart e Sam‘s Club rappresentano la costanza e la scala negli USA, FamilyMart mostra innovazione nei formati compatti, Denner debutta con forza per i supermercati svizzeri e ROSSMANN dimostra la capacità dell’Europa di scalare una volta provata la validità del concetto. Il retail, con la sua combinazione unica di scala, standardizzazione e necessità operativa, resta il settore che traina l’adozione mondiale dei robot per la pulizia. E con l’arrivo della prossima generazione di macchine compatte, la trasformazione non si fermerà agli ipermercati o alle drogherie: si estenderà ai punti vendita più piccoli che costituiscono l’ossatura del commercio quotidiano.

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