In altre parole, il settore opera a quasi 2,5 volte la scala dell’anno scorso. Pur trattandosi ancora di operatori di medie dimensioni, queste flotte sono insolitamente visibili e contribuiscono a plasmare il modo in cui il grande pubblico incontra i robot per la pulizia.
Le istituzioni pubbliche non si affidano a robot progettati specificamente per scuole, ospedali, aeroporti o portafogli comunitari. Utilizzano invece macchine sviluppate originariamente per il retail o per la pulizia generica. Ne deriva un panorama eterogeneo di fornitori e piattaforme. A differenza del retail, dove dominano poche partnership con OEM, le flotte del settore pubblico si distribuiscono ampiamente su molti marchi.
Servizi pubblici: un pilastro emergente
Nel 2025 entra in classifica un quarto pilastro sotto il termine più ampio di Servizi Pubblici, che rappresenta comuni, operatori di servizio pubblico e organizzazioni orientate alla comunità. Questa categoria riunisce portafogli vari ma strutturalmente simili.
Il maggiore operatore è la Faxe Kommune (Score: 370). Compaiono inoltre flotte allo Stadtforum Dresden (Score: 25), alla Gemeente Enschede (Score: 22) e presso diversi operatori comunali svedesi con dispiegamenti di microbot di medie dimensioni.
I portafogli dei servizi pubblici sono in genere frammentati tra edifici amministrativi, strutture comunitarie e sedi locali. Questa struttura rende i microbot particolarmente adatti. Per quanto sia ancora presto, il segmento indica che la robotica comincia a prendere piede in un insieme più ampio di operazioni pubbliche quotidiane.
Trasporti: alta visibilità tra aeroporti e operatori di trasporto
I trasporti restano il filone di adozione più visibile per il pubblico. I maggiori operatori nel 2025 sono Dubai Airports (Score: 150) e l’aeroporto di Zurigo (Score: 130). Seguono operatori di trasporto con flotte alla Shenzhen Metro Line (Score: 75), all’aeroporto di Incheon (Score: 60), presso Chongqing East Railway (Score: 35) e all’aeroporto di Da Nang (Score: 25). Ulteriori flotte compaiono al Sardar Vallabhbhai Patel International Airport (Score: 20), al Pittsburgh International Airport (Score: 20) e al Queen Alia International Airport (Score: 20). Flotte più piccole ma degne di nota si trovano all’aeroporto di Kelowna (Score: 15), a quello di Thiruvananthapuram (Score: 15), al Chhatrapati Shivaji Maharaj International Airport (Score: 10) e all’aeroporto di Salisburgo (Score: 10). La dispersione regionale è ampia, con Europa, Asia e Nord America tutte rappresentate. Gli aeroporti continuano a usare i robot sia come segnale di modernizzazione sia come strumento di efficienza operativa. L’ingresso di operatori di metropolitana e ferrovia suggerisce un movimento oltre l’aviazione, verso un più ampio segmento dei trasporti. Gran parte del potenziale su larga scala in atri e aree ad alto traffico resta solo parzialmente automatizzata.
Sanità e assistenza agli anziani: un’espansione prudente
La sanità è entrata con cautela in classifica nel 2024 e continua a crescere a un ritmo misurato. Il maggiore operatore è Summerset Retirement Villages (Score: 460), seguito da una rete sanitaria statunitense (Score: 147). Altri operatori includono un fornitore sanitario in Svizzera (Score: 45), l’ospedale Álvaro Cunqueiro (Score: 10) e alcuni altri nei paesi di lingua tedesca. I robot sono usati soprattutto in atri d’ingresso, corridoi e sale d’attesa. Questi spazi consentono all’automazione di rafforzare visibilmente gli standard igienici, mentre le zone cliniche restano off-limits. I dispositivi attuali non sono ancora adatti a terapie intensive, sale di trattamento o ambienti chirurgici. Di conseguenza, le flotte restano concentrate sulle operazioni a contatto con il pubblico. La crescita anno su anno è netta, ma ancora prudente rispetto ad altri settori.
Istruzione: dalla vetrina all’operatività
L’istruzione è passata da categoria marginale nel 2024 a segmento più ampio e operativamente rilevante nel 2025. Gli istituti compaiono con flotte chiaramente misurabili. Il maggiore operatore sono le Denver Public Schools (Score: 115). Seguono la Bowling Green State University (Score: 45), la University of British Columbia (Score: 35), la University of Toronto (Score: 30), la Inholland University (Score: 25) e il Rochester Institute of Technology (Score: 15). Si aggiungono la Dalhousie University (Score: 19) e la Penn State University (Score: 10). La distribuzione resta fortemente nordamericana, con solo una piccola quota di Radar Score proveniente dall’Europa. Ogni istituto ha scelto un fornitore diverso, da Tennant e ICE Cobotics ad A&K Robotics, Gausium, Avidbots e CenoBots. I dispiegamenti restano concentrati su corridoi, atri e aree pubbliche simili. L’automazione di aule e residenze resta irrisolta, il che spiega perché le flotte crescano pur rimanendo moderate in termini assoluti.
La forma dell’adozione nel settore pubblico
Istruzione, sanità, trasporti e servizi pubblici formano insieme un panorama a quattro pilastri all’interno del settore pubblico. Il loro Radar Score combinato raggiunge 1.831 nel 2025 rispetto a 747 nel 2024, un aumento del 145 per cento e quasi 2,5 volte il livello dell’anno scorso. I trasporti forniscono le flotte più visibili, l’istruzione continua a diversificarsi, la sanità si espande con prudenza e gli operatori dei servizi pubblici compaiono per la prima volta in classifica. Pur essendo più piccolo del retail in cifre assolute, il settore pubblico resta sproporzionatamente visibile. I robot in aeroporti, scuole, ospedali ed edifici pubblici locali plasmano il modo in cui milioni di persone incontrano la robotica per la pulizia nella vita quotidiana, anche se la scala complessiva è ancora inferiore ai dispiegamenti del retail.