The Biggest Fleet 2027
OSSERVAZIONI GENERALI 3 dicembre 2025 · FieldBots Research

Cinque conclusioni chiave

Ciò che il set di dati ampliato di quest’anno rivela su adozione, scelte tecnologiche e cambiamenti regionali.

Cinque conclusioni chiave
97

verified fleets in 2025, up from 42

61%

of all fleets are robots-only

50

of 97 fleets at or below Radar Score 50

1: Una classifica più che raddoppiata

L’edizione 2024 elencava 42 flotte. Nel 2025 il set di dati ne comprende già 97. Tre forze spiegano il salto. Primo, più operatori hanno superato la soglia dal pilota alla flotta vera e propria. Secondo, la classifica stessa ha guadagnato legittimità interna, rendendo più rapide e semplici le approvazioni per candidarsi. Terzo, il team di Biggest Fleet ha ampliato la capacità di ricerca dopo la buona accoglienza del 2024, combinando le candidature aperte tramite biggestfleet.com con la verifica diretta delle flotte da parte di FieldBots e ricerche indipendenti. Il risultato non è solo un elenco più lungo, ma un’istantanea più ampia e meglio documentata del mercato.

2: Mondi paralleli — robot contro microbot

Sulle 97 flotte valide, lo schema è netto: 59 sono solo di robot (≈61%), 20 solo di microbot (≈21%) e solo 18 sono miste (≈18%). Delle 18 flotte miste, 12 sono gestite da fornitori di servizi di pulizia. Ciò indica che il settore della pulizia, più di ogni altro, deve adattarsi alle diverse realtà operative e ai casi d’uso dei propri clienti. Conferma inoltre l’ipotesi dell’anno scorso secondo cui i fornitori di FM evolvono sempre più — anzi, devono evolvere — in specialisti della robotica. E benché ci siano più flotte miste rispetto all’anno precedente, la grande maggioranza delle flotte resta nettamente separata tra microbot e robot di maggiori dimensioni.

3: Più flotte, ma ancora piccole

Il mercato si è ampliato, ma la maggior parte delle flotte resta modesta. Usando il Radar Score (robot × 5 + microbot), 50 flotte su 97 (≈51,5%) si collocano a 50 o meno, l’equivalente di ≤10 lavasciuga o ≤50 microbot. Anche al di fuori della Top 10, molte flotte del retail e dei servizi restano a due cifre. La storia di crescita del 2025 è ampia più che profonda: molti più entranti, ma ancora pochi mega-dispiegamenti.

4: L’Europa dell’Est si fa avanti

Lo slancio all’interno dell’Europa pende più verso est che verso sud. B+N (HU) entra nella Top 10 mondiale all’8º posto con 176 robot sviluppati internamente (Radar Score 880). Albert (CZ) si classifica 27º con 40 unità Tennant. MAXI (SR) compare 31º con 30 macchine Gausium. IKI (LT) ed ELVI (LV) si classificano 59º con 6 robot Gausium. Letti insieme, questi casi segnalano un’apertura all’automazione in Europa centrale e orientale; al contrario, nessun operatore dell’Europa meridionale ha raggiunto una scala paragonabile in questo set di dati.

5: Una via dei microbot nei paesi di lingua tedesca

La regione DACH mostra una traiettoria propria tra i facility manager: microbot su larga scala. Vetter Pharma-Fertigung GmbH & Co. KG (#26) conta 142 microbot (Cleanfix, iRobot). Vebego Deutschland (#29) ne gestisce 160 (Nexaro). Più in basso nella tabella: Dr. Sasse Gruppe (#48) 50 (Nexaro), McDreams (#48) 50 (Nexaro), Piepenbrock (#48) 50 (Nexaro), un’azienda sanitaria (#51) 30 (Cleanfix), Stadtforum Dresden (#67) 25 (Nexaro). Non sembrano pilot isolati, ma modelli operativi già consolidati. Il quadro generale: alcuni facility manager della regione DACH stanno tracciando una via incentrata sui microbot, mentre la maggior parte delle grandi flotte internazionali continua a puntare sulle lavasciuga.

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